LIBERIAMOCI DELLA PRECARIETA’! – I RIPRENDITI!!!


Le DCSFS hanno partecipato all’assemblea LIBERIAMOCI DELLA PRECARIETA’! 
Con un computer e tanta partecipazione abbiamo raccolto molti riprenditi!!!

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Le Donne che si fanno sentire partecipano all’Assemblea Nazionale…


Domenica 20 Novembre le DCSFS partecipano all’Assemlblea Nazionale de “Il nostro tempo è adesso”! http://www.ilnostrotempoeadesso.it/

Ripartono i riprenditi!!! Riprendiamociiiiiiiiiiiiii!!!

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REPORT RIUNIONE SETTIMANALE – 3 Ottobre 2011


Report 3 ottobre 2011

Iniziano le attività per la stagione 2011/2012.

All’unanimità abbiamo deciso di “farci sentire” sotto il punto di vista “civico”. Abbiamo scelto di continuare a conoscere e incontrare chi come noi ama il proprio paese e vuole starci.
MI PIACE VIVERE IN ITALIA… Questo è quello che vogliamo poter urlare al mondo molto presto, ma per il momento siamo silenti, osserviamo ed indaghiamo, denunciamo e pensiamo a proposte concrete finalizzate a lasciare i nostri “posti” un pò meglio di come li abbiamo trovati!
Non possiamo parlare di spensieratezza ma non vogliamo nemmeno alienarci e deprimerci focalizzando l’attenzione su quello che non va. Ecco allora che vogliamo condividere progetti e iniziare discussioni per capire, denunciare ed elaborare.

Matrimoni e bimbi in arrivo nel nostro movimento, ed ecco che i progetti assumono nuove forme :) ….INIZIANO LE DOMANDE… Tutte pensate in onore di questi fantastici cambiamenti! Per avere informazioni, per trovare complici e per pensare insieme a un modo migliore:

Per rispondere alle domande:

Postate le vostre risposte sulla pagina facebook:

http://www.facebook.com/pages/Donne-Che-Si-Fanno-Sentire/189701121051870

Inviateci una mail all’indirizzo e-mail:
donnechesifannosentire@gmail.com (oggetto L’ITALIA E’ UN PAESE PER MAMME)

Presto ci organizzeremo per ricevere anche video risposte!

L’ITALIA E’ UN PAESE PER MAMME PERCHE’…
L’ITALIA NON E’ UN PAESE PER MAMME PERCHE’…

Vorrei che mio figlio nascesse in Italia perché… o non vorrei che mio figlio nascesse in Italia perché…

- Nella Vostra esperienza di mamme in attesa cosa avete sperimentato?

- Le analisi (amniocentesi etc) siete riuscite a farle gratis?

-”i parcheggi rosa questi sconosciuti”… siete mai riuscite a trovarli disponibili?

- Alla posta o nei pubblici uffici vi fanno passare avanti?

- Ci sono attese telefoniche per prendere appuntamenti o ricevere informazioni su visite etc. etc.?

Se non avete figli vi è mai capitato di ascoltare dei racconti simili di mamme in attesa?

Vorreste un figlio?

Qual è il rimando che normalmente vi danno le leamentele delle mamme in attesa o delle neo mamme?

PER LE NEO MAMME

Dopo il parto avete avuto degli aiuti da famigliari o nel caso di loro impossibilità avete chiesto aiuto a strutture pubbliche? (consultori etc)

Qual è stato il responso?

Nidi, asili, materne… siete riuscite a trovare posto in asili comunali o statali? In caso contario quanto pagate?

Avete mai avuto momenti i stanchezza mentale o fisica? Vi siete mai confidate? Avete mai avuto la sensazione di essere “sole o isolate?” (specialmente per chi non ha aiuti da parte di famigliari)

Avete mai avuto l’impressione che una mamma che ammette di essere stanca possa dare il rimando di “non essere una buona mamma o almeno una mamma all’altezza?”

Aspettiamo le vostre risposte per poter dire al più presto MI PIACE VIVERE IN ITALIA!

LE DONNE CHE SI FANNO SENTIRE IL 15 OTTOBRE saranno “INDIGNATE IN PIAZZA”

Il corteo partirà alle ore 14.00 da Piazza della Repubblica e arriverà a Piazza San Giovanni.

Assemblea degli Indignati in Piazza San Giovanni dalle ore 12

Qui il link del documento approvato nell’assemblea dello scorso 24 settembre.

http://www.ilmanifesto.it/archivi/uniti-contro-la-crisi/

Abbiamo deciso di sostenere e partecipare alle riunioni del Comitato del 9 aprile per seguire la lotta al precariato e dare il nostro contributo! A turno parteciperemo alle loro riunioni!

Per il momento è tutto! PENSIAMO ALLO STRISCIONE per il 15 e rispondiamo alle domande!

Comincia l’operazione in rete!

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REPORT SETTIMANALE – 19 settembre 2011


SIAMO TORNATE PIU’ CARICHE CHE MAI E PIENE DI IDEE E INIZIATIVE DA SEGUIRE!

ieri si è svolta la prima riunione d’autunno (o quasi). Tornate dalle vacanze e dopo qualche mese di pausa, dovevamo elaborare un piano d’azione per i mesi a seguire e capire a cosa dedicare le nostre attenzioni e in che modo e tempi. Quello che ne è venuto fuori è il desiderio di impegnarci sempre di più in quello che è stato il nostro punto di forza fin dall’inizio, cioè avviare un meccanismo virtuoso che parta da noi come cittadine e possa coinvolgere il maggior numero di persone possibile, farle uscire dall’apatia, metterle al lavoro insieme a noi per renderle protagoniste del proprio quartiere, della propria città, della propria società.

Abbiamo sviluppato meglio l’idea “Mi piace vivere in Italia perchè…” pensando di lanciarla su Facebook e invitando i nostri fan a scrivere un loro “perchè” immaginando, come si era detto in primavera, un’Italia come potrebbe essere, fatta di diritti, doveri, sicurezza sociale ed economica per il futuro e insomma tutto quello che verrà fuori (esempio: un ragazzo giovane che dice “mi piace vivere in Italia perchè anche se lavoro da poco, sono andato a vivere da solo. Adesso voglio comprare una casa” oppure una donna incinta che dice “mi piace vivere in italia perchè la mia saluta e quella del mio bambino sono sempre tutelate e quando nascerà ha già un posto al nido pubblico” …per riprendere cose di cui si è parlato ieri sera.). Le frasi più interessanti andranno a comporre un video.
Come di consegueto la buonissima Betta ci sosterrà in radio :-)

Sempre sul tema “meccanismo virtuoso”, Betta ci ha parlato di un giardinetto con giochi, vicino casa sua, abbastanza nuovo ma già poco curato e del fatto che una sua amica ha chiamato il municipio per far fare un po’ di manutenzione ma le hanno risposto “Signora, ci costa meno buttare tutto a terra che fare manutenzione”. Sconfortante. Abbiamo pensato di elaborare, nei prossimi mesi, un mini-progetto di riqualificazione di quel parchetto e data la brutta fine che ha fatto il nostro primo esperiment di guerrilla-gardening (sparito tutto. morto? rubato? morto e buttato? non si sa bene ma di fatto non c’è più nulla), dovremmo fare un’azione più profonda sul terriotio, informando per esempio le famiglie che bazzicano le scuole materne ed elementari della zona, partecipando a una festa di quartiere che si svolgerà a marzo e, una volta sensibilizzato il quartiere su questa necessità, coinvolgendo uno dei vivai della zona, convincendolo a sponsorizzarci in cambio di pubblicità e regalandoci qualche piantina. Questo lavoro un po’ lungo avrà lo scopo di responsabilizzare gli abitanti alla cura del territoio e alla continuazione del lavoro partito da noi.

Sempre Betta ci parlava di un suo amico regista che potrebbe darci una mano per la realizzazione della performance sui caduti sul lavoro, e un paio di rappresentanti locali e sindacali potebbero darci una mano con eventuali permessi. Collateralemnte alla performance si potebbe realizzare un piccolo angolo “ti stendo” riprendendo le magliette a tema lavoro o realizzandone di nuove in bianco e nero, alternate.

Si è parlato anche di diritto alla casa, co-housing, possibilità di sviluppare un dibattito intorno a questi temi. Si è presa in considerazione l’idea di cambiare il nostro nome, studiando qualcosa che non ci costringa ogni volta a specificare che “non siamo solo donne etc.” e studiando anche una transizione dolce che possa accompagnare il passaggio dal vecchio al nuovo nome. Questo argomento, ovviamente, è ancora tutto da dibattere ma se avete qualche idea che potrebbe essere interessante, appuntatevela.

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REPORT SETTIMANALE – 4 Luglio 2011


L’estate avanza, ma il caldo esitivo a noi ci fa un baffo! Ieri sera ci siamo riunite a casa di Flavia: la padrona di casa, Fabrizia, Serena Maniscalco, Caterina e un grande ritorno: Sara!
Eravamo in poche ma a una cert’ora si è unita a noi Simona via Skype.

Tra un involtino di melanzane e l’altro, abbiamo discusso dei seguenti punti all’ordine del giorno:

- Il ritorno e la proposta di Sara. Sara aveva partecipato solo alla prima riunione delle DCSFS e aveva in seguito deciso di lasciare il gruppo per una serie di motivi che ci spiegò, al tempo, con una mail. Oggi ha deciso di tornare perchè, cito le sue parole, pensa che le piccole differenze di pensiero non devono portare a divisioni, e che per raggiungere obiettivi comuni bisogna essere unite, pur avendo ciascuna delle opinioni diverse. E noi siamo d’accordo!! Sara è tornata in quarta, con una proposta molto interessante che ha come obiettivo la battaglia per il diritto alla casa. Vi manderà una mail in cui spiega come le è venuta l’idea e come si sta muovendo per attuarla. Volendo dare qualche anticipazione: si tratterebbe di fare un’azione di forte impatto sull’opinione pubblica, come l’occupazione di uno spazio disabitato, per fare richieste concrtete che permettano a chiunque, ceti bassi ma anche e medio-alti, di potersi permettere l’affitto o l’acquisto di una casa. Alcuni hanno la fortuna di aver ricevuto dai genitori un grande aiuto, altri si fanno mantenere da compagni/e, ma la maggior parte di noi, con un contratto a progetto e uno stipendio misero e incerto, non può permettersi di vivere in un appartamento. Abbiamo pensato ad alcune possibili idee per costruire una protesta costruttiva ma soprattutto efficace. Sara continuerà a raccogliere informazioni soprattutto dal punto di vista legale, e ci aggiorneremo al riguardo.

- L’intervento di Fabrizia e la sua assistente Caterina il 14 luglio per il movimento Giovani non + disposti a tutto. Visto che ci hanno detto che sarà possibile mostare dei filmati, abbiamo pensato di organizzare il nostro intervento come segue: introdurci, spiegare chi siamo e come è nato il nostro gruppo. Mostrare il video-manifesto. Dire due parole sull’iniziativa “Ti Stendo!” leggendo il testo di alcune magliette più significative. Mostrare il filmato del Ti Stendo a Monti. Mostrare il Filmato di istruzioni del Riprenditi! Raccontare che risposta abbiamo ricevuto a questa iniziativa. Mostrare 2 riprenditi, uno inviato da casa e uno live (la Camusso). Se qualcuna ha qualche suggerimento per questo intervento è bene accetto. Inoltre durante la giornata avremo modo di raccontare le iniziative su cui stiamo lavorando e quelle su cui vogliamo lavorare. In via informale sonderemo l’interesse per un evento sul diritto alla casa, per capire su quale tipo di partecipazione potremmo contare,

- Guerrilla Gardening: Nuove piantine aspettano di essere piantate! Vecchie zone di Roma aspettano di essere curate! Simona ci ha segnalato una zona vicino alla stazione Nomentana. Se avete altre segnalazioni da fare fatevi sotto! Considerate che dovranno essere zone abitate, per permettere ai cittadini di prendersi cura delle piante. Vorremmo organizzare una prossima spedizione questo mese, dopo il 15. Chi c’è? Fateci sapere così valutiamo se è una cosa fattibile!

Questi i punti all’ordine del giorno.

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Contro la mega discarica e l’inceneritore!


Condividiamo questa nota con la Rete delle donne per la Rivoluzione Gentile. Vi invitiamo a leggerla a diffondere la lettera e a raccogliere le firme.

AL  SINDACO  DI ROMA,  GIANNI  ALEMANNO
A tutti gli assessori
e p.c. ai consiglieri del Comune di Roma

Noi donne aderenti nel Lazio alle Donne in rete per la rivoluzione gentile, e noi cittadini firmatari

non crediamo più alla favola del termovalorizzatore pulito ed economicamente produttivo: tutti i termovalorizzatori, per poter funzionare utilmente, richiedono enormi quantitativi di rifiuti indistinti, e rilasciano nell’atmosfera emissioni tossiche.

Il tanto decantato impianto di Brescia, ad esempio,  ha  prodotto una elevato aumento di  concentrazione di diossine nell’aria di Brescia, ed il latte delle sue fattorie ne risulta inquinato. Questo e’ un fatto accertato.

Ed un effetto inquinante che uccide non puo’ non spaventare noi e qualsiasi amministratore responsabile, nel momento in cui prende decisioni in materia.

Ciononostante, i Termovalorizzatori continuano a proliferare: e la Sua Amministrazione si accinge ad attivarne uno in una zona particolarmente delicata, come Fiumicino.

E’ vero che la Direttiva Europea (2001/77/CEE) non esclude l’uso di inceneritori, ma prevede espressamente il recupero energetico (incenerimento)  della sola parte residua non altrimenti riciclabile , e solo quando siano state rispettate le priorità della riduzione del rifiuto e della raccolta differenziata.

Pertanto e’ un obbligo per la Amministrazione, prima di pensare di dotarsi di un Inceneritore, provvedere come prima priorita’ alla riduzione quantitativa del rifiuto, eventualmente con campagne educative, ma soprattutto incentivando produttori e rivenditori che riducano il ricorso a confezioni ed imballaggi superflui (come ad esempio tintorie, supermercati e negozi ecologici  che già distribuiscono detersivi alla spina), cosi’ come a contenitori riutilizzabili piu’ volte: basta con l’ “usa e getta”, e’ comodo, ma quanto rifiuto in piu’!.

Come seconda priorita’ e’ obbligo della Amministrazione dotarsi della organizzazione necessaria per la raccolta differenziata porta a porta in tutti i quartieri della Capitale.

La raccolta differenziata non e’ un onere ma una risorsa: numerose esperienze dimostrano che il recupero dei rifiuti differenziati produce lavoro e materiali riutilizzabili, rendendola alla fine gratuita per l’Amministrazione  (si veda ad es: il Centro Rifiuti Vedelago, con un indotto di 9000 posti di lavoro!). Mentre gli inceneritori producono malattie, il riciclo dei rifiuti produce risorse ed occupazione.

Solo dopo aver assolto a queste priorita’, l’Amministrazione puo’ pensare di dotarsi di un inceneritore per lo smaltimento del residuo: che comunque va localizzato tenendo conto dell’impatto sulla cittadinanza. Non per riproporre il trito “non nel mio giardino”, ma per tener conto dell’impatto sociale ed economico sul territorio.

Siamo infatti assolutamente solidali con tutti i cittadini riuniti nel “Comitato rifiuti zero a Fiumicino”, che si battono contro la megadiscarica e l’inceneritore che minacciano la salute degli abitanti e la tutela dell’ambiente litorale romano: zona a vocazione turistica ed anche agricola, che gia’ sopporta l’impatto ambientale dell’Aeroporto.

Se l’Amministrazione non assolvera’ preliminarmente alle suddette priorita’,  ricorreremo a tutti i mezzi legali  per difendere l’ambiente e tutelare la salute e il benessere dei nostri figli e delle nostre famiglie da una iniziativa irresponsabile.

PER RACCOGLIERE LE FIRME SONO NECESSARI:

NOME COGNOME MUNICIPIO DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO E FIRMA! 
Aiutateci a raccogliere le firme entro il 13 luglio!

INOLTRE:
Aiutiamo la rete delle donne per la rivoluzione gentile a creare una mappa dei punti vendita di detersivi o altro alla spina. Fateci sapere se ne conoscete e dove sono! Diffondete la voce e passateci le notizie! GRAZIE!
Inviateci i nomi e gli indirizzi dei Punti Vendita a donnechesifannosentire@gmail.com

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Le donne e il mondo del lavoro in Italia: quale genere di prospettiva dopo la crisi


Iniziativa organizzata dalla rete <<Donne per la rivoluzione gentile>>.

Obiettivo dell’iniziativa è avviare un confronto tra alcune donne impegnate nei settori della politica, delle istituzioni, delle associazioni e del sindacato, sulla condizione di precarietà delle lavoratrici. Una discussione che riguarderà gli aspetti che maggiormente incidono sulla crescita della figura femminile nella sfera pubblica del paese, vale a dire il welfare, le politiche sociali e del lavoro messe in campo a livello nazionale e locale, la rappresentanza politica e sindacale delle istanze delle lavoratrici, le associazioni e la capacità delle donne di creare rete. I segnali che giungono dal governo italiano sono molto negativi (Piano Italia 2020), tuttavia è opportuno registrare una declinazione dell’attenzione rispetto a tali questioni anche a livello europeo .

La strategia Europa 2020;

FSE programmazione 2007-2013), sebbene la parità di genere abbia costituito l’architrave dell’Unione europea. Certamente, stabilire delle politiche del lavoro e formative non più generaliste ma destinate a soggetti sociali precisi (quindi realizzate in modo adeguato alle specifiche esigenze) contribuisce a una diversificazione delle opportunità e ad un’estensione dei diritti.

Con questa iniziativa desideriamo avviare un percorso di collaborazione con voi, e con tutte le organizzazioni impegnate in questi ambiti, perché è necessario dare una continuità alle esperienze che vanno sviluppandosi in Italia, affinché favoriscano un cambiamento della società. Siamo certe che le donne abbiano da dire molto a tal riguardo.

Le invitate sono:

On. Gemma Azuni, Consigliera Comune di Roma (Sel);
On. Daniela Valentini, Consigliera pari opprotunità Regione Lazio (Pd);
On. Flavia Leuci, Consigliera pari opportunità della Provincia di Roma (Pd);
Elisabetta Branchesi, SILP-CGIL;
Maria Pia PIzzolante, Comitato 9 aprile;
Fabrizia Ferrazzoli e Serena Prosperoni rete <<Donne che si fanno sentire>>.

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